Il bouquet anonimo, le tecniche di approccio e le chat d’incontri

Ragazzi, io non so voi, ma a me capitano spesso fatti strani. Anche nelle giornate più impensabili – come passare San Valentino da single, ad esempio – e soprattutto quando non vado a cercarmeli, i fatti strani accadono. Proprio per evitare, avevo deciso di passare la sera della festa degli innamorati a casa, con un film e il mio puzzle da duemila pezzi (che, detto tra noi, non ho comunque ancora concluso) indossando il mio pigiama più bello. C’era in ballo anche una serata da single (per chi si fosse perso le alternative per San Valentino, le può trovare qui: https://almarita85.wordpress.com/2017/02/13/san-valentino-le-frecce-di-cupido-e-i-cioccolatini/ ) ma alla fine la comodità casalinga ha vinto su tutto il resto. Il punto però non è tanto quello che ho fatto a San Valentino. Il punto è quello che, mio malgrado, è successo a San Valentino. Ve la faccio breve: nel tardo pomeriggio, mentre ero a lavoro e per di più al telefono con una cliente, è entrato il fioraio con un mazzo di fiori per me.

Già… sbalorditivo! Ma attenzione, non un mazzo di fiori qualsiasi: 15 boccioli di rose di diverso colore, insieme a dei ramoscelli di ciliegio in fiore. A corredare il tutto, una decorazione a forma di cuore e un bigliettino. Vuoto. “Ecco qua”, ho pensato, “mi è bastato scrivere la mia sulla festa degli innamorati che questi subito mi hanno sbeffeggiato così”. Eccerto, perché secondo la Legge di Murphy, se ricevi un mazzo di fiori anonimo a San Valentino e sei single, significa solo due cose:

1.      Il fioraio ha sbagliato numero civico e i fiori non erano indirizzati a te ma alla signora di sessant’anni, titolare di una erboristeria.

2.      Se i fiori erano effettivamente per te, probabilmente il mittente è uno psicopatico, un disadattato o uno scappato di casa.

16880959_10211570226786902_1173006122_o.jpgOra io non voglio dire, ma ritengo di essere stata particolarmente fortunata. Certo, perché a giudicare dalle tecniche di approccio 2.0., questa dei fiori rimane un evergreen che, se indirizzato nel modo giusto, non sbaglia mai.

Le tecniche 2.0. – per chi fosse rimasto indietro, cioè all’epoca in cui un amore nasceva se si aveva lo stesso operatore telefonico, altrimenti ciao – sono quelle nuove tipologie di approccio nate con l’era dei social. Alcuni, infatti, ripiegano sulle tecniche silenziose di avvicinamento e sui richiami social: richieste di amicizia a persone più o meno note, like alle foto, commenti più o meno pertinenti. La tecnica silenziosa, in verità, è quella che inconsciamente ricorda alla “preda” della vostra esistenza. Poi magari nella vita reale non vi salutate neanche per strada perché tale approccio non prevede un contatto diretto (ma che davvero?!). Alcuni invece si iscrivono ai siti per fare incontri. Una mia carissima amica – bella, intelligente, simpatica, tenera e single… la butto lì per i potenziali interessati – ha subito uno scherzo la sera di San Valentino: l’hanno iscritta a sua insaputa ad uno di questi siti. Ehi, non guardate me, io non c’entro: sono strana, mica scema. Ad ogni modo, diversi “uomini” l’hanno contattata per chiacchierare e non vedendosi rispondere nulla, non hanno reagito bene al suo silenzio. La poverina si è trovata nella casella di posta messaggi volgari, sessisti e in alcuni casi scandalosi. Ora, ragazzi, non so bene per quale motivo abbiate scelto quel mezzo di comunicazione per il vostro approccio, ma se usate appellativi indelicati definendo una donna troia perché non risponde ai vostri ripetuti, fatevi delle domande e datevi delle risposte, forte, nei denti però…

tivuoi-mettereconme

A questo punto non è meglio un gesto platealmente romantico come quello del mio amico anonimo?! Chiunque tu sia, psicopatico, disadattato o scappato di casa, ti ringrazio pubblicamente lo stesso, perché intanto vai ad avallare la mia teoria che i sogni premonitori esistono veramente. E poi perché, nonostante quello che le donne si ostinano a far credere, ricevere fiori fa sempre piacere, anche se vengono da uno sconosciuto. Questo, forse, è ciò di cui abbiamo bisogno: essere diretti, tranquilli e vivere nella società, non nei social. Lasciate perdere i like, le amicizie sociali e le chat d’incontri. Se dovete definirci troie, signori, almeno abbiate il coraggio di farlo dal vivo, sempre se vi riesce.

#tuttacolpadimurphy #ecciao

 

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