La spiaggia in solitaria, il selfie-stick e il granchio temerario

E così, anche agosto è passato e con lui l’ondata di turisti e bagnanti che di solito affollano le spiagge. Adesso è tempo di “riprenderci ciò che è nostro” (“ce ripigliamm’ tutt’ chell ch’è o nuost’”, citando una famosa serie televisiva incentrata sulla camorra): il mare, appunto. E poi, gli adepti delle spiagge sostengono che “I bagni migliori si fanno a settembre, soprattutto tra le 7 e le 10 di mattina”. Ad ogni modo, studi e ricerche scientifiche sono unanimi nel comprovare che chi va in spiaggia in solitaria attiri su di sé non poche attenzioni. Non appena metti piede a mare, gli altri bagnanti ti osservano con malcelato interesse. Se sei donna, le altre donne ti guardano generalmente storto – soprattutto se accompagnate da consorte, compagno, amante o chi per lui – e pensano sospettosamente “Questa è venuta sola: vuole fregarmi il maschio!”. Così, perché ci sta. Perché siamo donne. I maschietti invece – soprattutto se accompagnati da consorte, compagna, amante o chi per lei – ti guardano con la coda dell’occhio pensando probabilmente quello che pensano gli altri maschi soli in spiaggia “Ah, quella che è venuta da sola: vediamo, come sta messa a tette?!”. Solo che loro lo devono celare meglio, sempre se ci riescono. Se sei uomo, la maggior parte degli altri uomini non ti degnerà di uno sguardo, mentre le donne – accompagnate e non – ti guarderanno pensando: “Vediamo se pure questo è più depilato di me!”.
Solitamente, se sei femminuccia hai bisogno dei tuoi tempi. Tu sei lì che organizzi i tuoi spazi e ti sistemi comoda, convinta di goderti quel po’ di tempo che hai a disposizione (ehi, la pausa pranzo ha vita breve!). O quantomeno ci vorresti provare. Ma ecco che arriva il primo avventore, quello che su ogni spiaggia degna di questo nome ormai non può mancare. Perché l’estate e la coda dell’estate non avrebbe lo stesso sapore se mancasse lui: “Occhiali, collane, bracciali, anelli, cappelli…”. Qui è facile, te la cavi con un “no, grazie,” deciso. Lui però insiste: “Selfie stick, yoyo”. Così ti trovi costretta a guardarlo male, lasciandogli intendere, con marginalità di dubbio pari a zero, dove metteresti quel bastone se malauguratamente te ne lasciasse uno in mano.

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Tocca poi all’uomo pelato, un po’ attempato ma dall’aspetto ancora ragguardevole che ti si avvicina perché “anche lui è venuto a mare da solo”. Come se questo stato comune gli concedesse un’intimità dalla quale non puoi astenerti. Ma tu, che sei sempre in cerca del tuo meritato momento di relax, lo allontani con tre sguardi secchi alle sue battute sul tempo e sulla movida del posto.
E così – dopo i bambini che giocano a pallone, la mamma che tenta di far uscire il figlio dall’acqua urlando e i ragazzi che si sbaciucchiano rumorosamente – ti metti finalmente comoda e quasi in pace con il mondo. Ma proprio nel momento in cui stai per sprofondare nel limbo della ragione, quel momento di presenza-assenza della mente, che ti senti solleticare sul fianco. La sensazione che provoca in te è molto strana. Ti dici che non vorresti doverlo pensare ma che probabilmente qualcosa ti sta camminando sotto la pancia. Immaginate per un attimo la scena: pancia sotto, costume svogliatamente slacciato, gente intorno che chiacchiera. L’ultima cosa che vorresti fare è dover saltare per aria per capire cosa si sta infilando scostumatamente tra te e il tuo telo da mare.
Eccolo là: un granchio, avventuroso e intrepido. Tu nel frattempo hai buttato un gridolino sollevando la schiena, dimentica del costume svogliatamente slacciato, e mentre ti scosti dal granchio che – poverino – era solo di passaggio e si è trovato immischiato in una cosa più grande di lui, con stupore e sorridendo pensi: “ Ma tu guarda questo, che ardire ha avuto!”. Ridi di gusto e ti guardi intorno un po’ imbarazzata scostandoti i capelli dal volto, sperando che nessuno abbia assistito alla scena (ovviamente ti illudi solo).

granchio
Riassunto del pomeriggio in solitaria al mare? L’unico ad aver effettivamente catturato la tua attenzione è stato un crostaceo: ti ha fatta sorridere e impressionato per la sua temerarietà. Che pensandoci bene, non è poco. Anzi, è più di quello che si vede in giro al giorno d’oggi.

Già, i granchi, in fatto di donne, la sanno lunga. Maschietti italiani, occhi aperti, ché questi vi rubano la piazza durante la bella stagione.

#tuttacolpadimurphy #ecciao

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