Il rientro in palestra, il bono del mattino e il co-protagonista di Bridgerton

Beh, gente, oggi vorrei condividere con voi un’esperienza mortificante. Un’altra, direte voi, alzando gli occhi al cielo. Sì, un’altra! Lunedì mattina scorso, di buon ora, dopo mesi di chiusura forzata, sono tornata in palestra. Sembrava filasse tutto liscio. Mi sentivo carica: salti, affondi, squat che Lara Croft spostati proprio perché non c’è posto per entrambe – oh… la storia è mia e scelgo io a quali supereroine bone del cinema paragonarmi! Insomma, per un lunedì di ripresa, sembrava tutto regolare. Anzi addirittura meglio! Ma come ogni storia mortificante che si rispetti, il bello doveva ancora venire. E per bello non intendo il tizio figo che arriva fresco, profumato e riposato alle 09:30 di mattina mentre tu sei lì dall’alba a smazzare e sei quindi letteralmente un pezzo d’acqua che a guardarti sembri uscita dalla doccia con tutti i vestiti. No, non lui ecco.

Bruxelles, 2016

Certo, perché io non farò probabilmente mai parte di quella schiera di donne che alle 08:00 di mattina entrano in sala attrezzi truccate e con il capello vaporoso come appena uscite dal parrucchiere. Se il mio capello è a posto, quella sensazione di “preparato” durerà 12 minuti: il tempo esatto del riscaldamento sul tapis roulant. Subito dopo la chioma verrà legata e cominceranno a comparire le prime goccioline di sudore dalla fronte. La Truccata, lei, già dalle prime luci dell’alba accompagna i suoi exploit sul make-up ad un tono di voce alto per natura o per farsi notare – altrimenti cosa si impegna a fare?! – e se i decibel non sono alti, conoscerà sicuramente mezza palestra e quindi passerà il tempo per lo più a chiacchierare. Però esistono quei miracoli della natura per cui la Truccata si impegna anche al massimo nel lavoro aerobico. Tu aspetti con ansia di vederle sgorgare anche una minuscola goccia di sudore, e invece oh, NIENTE! Esiste inoltre un suo corrispettivo maschile, il super Palestrato. Il Mister Muscolo con la maglietta attillata che non appena entra in sala attrezzi si guarda attorno soppesando il pubblico per il quale dovrà esibirsi. Ovunque vada lo seguono grugniti e smorfie dovute al carico dei pesi. Lui, probabilmente, durante la chiusura è rimasto incellofanato insieme alla panca piana in attesa di poter riprendere con i pettorali!

Ma vi avevo preannunciato un’esperienza mortificante, quindi torniamo alla nostra storia. Mai avrei immaginato che quel primo rientro cominciato così bene si sarebbe trasformato nel mio lunedì nero. All’ultimo salto sul box di legno – chi bazzica le palestre sa che quest’esercizio richiede concentrazione e precisione – sbaglio tutto. Mi sfracello in punta di attrezzo come un bisonte a cui hanno fatto lo sgambetto mentre correva verso la più florida delle praterie. Ho mantenuto il mio aplomb senza gridare. Quindi sono andata di ghiaccio istantaneo ed escoriazione inestetica! Zoppico e bestemmio, bestemmio e zoppico.

Rientrata a casa per la doccia post-allenamento, sono scivolata sul piatto e per poco non mi sono ritrovata chiappe all’aria con un braccio rotto. Zoppico e bestemmio, bestemmio e zoppico. Ho anche rischiato di farmi mettere sotto da una macchina mentre attraversavo la strada e subito dopo di ricevere una secchiata d’acqua lurida in testa – nei nostri centri storici, alcuni non hanno mai abbandonato lo stile medievale, quando dal balcone si lanciavano direttamente in strada acqua sporca e vari altri liquidi (non entrerei troppo nei dettagli su questo punto). Zoppico e bestemmio, bestemmio e zoppico.

Punta Ristola, 2016

E quando la giornata sembrava volgere finalmente al termine ed ero convinta di averla scampata bella, vuoi la stanchezza serale, vuoi la distrazione nel cucinare guardando le puntate della serie Bridgerton – so che si è già dibattuto lungamente su quanto sia manzo il co-protagonista della prima stagione, Regé-Jean Page, quindi non mi dilungherò e lascerò alle signore che ancora non l’hanno visto il piacere di giudicare con i loro occhi – ma mi sono ustionata davanti ai fornelli come una principiante. Zoppico e bestemmio, bestemmio, zoppico e soffio sulla ferita.

Insomma, tirando le somme della giornata: 1 escoriazione sulla tibia, 1 ammaccatura sul braccio, 1 bruciatura sulla mano. Per la proprietà transitiva, se tanto mi dà tanto, ricominciare la palestra è stato uno “zoppico e bestemmio” continuo. Ma sono ancora qui a raccontarlo, quindi Lara Croft, spostati proprio eh (parte II)!

#tuttacolpadimurphy #ecciao

4 pensieri riguardo “Il rientro in palestra, il bono del mattino e il co-protagonista di Bridgerton

  1. Anch’io dovrei tornare in palestra … che quasi non mi ricordo dov’è!!! Certo che se questi sono i rischi… quasi quasi rimando ancora un pò… 🙂

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